Vini Al-Cantàra

20 gen, 2010 | Category: Aziende Vinicole Siciliane, Vini dell'Etna

al-cantaraL’Abate Vito Maria Amico Statella, dell’ordine dei Benedettini, storico, anche Magnifico Rettore dell’Università di Catania, nel dizionario topografico della Sicilia, nel 1757 descriveva il fiume Onobala, volgarmente detto Al-Cantàra presso i Saraceni, che attraversava il Val Demone (nella Sicilia orientale) da Calatabiano alle radici dell’Etna sopra Randazzo.  Proprio dai vigneti in Contrada Feudo a Randazzo sgorga oggi il vino dell’azienda vinicola Al-Cantàra.

La Sicilia dei vini può fregiarsi di numerosi premi internazionali grazie a questa Azienda che, seppur giovane, (nata solo nel 2005) ha collezionato svariati premi fra cui nel 2008 il Vinitaly e la Douja D’or 36° concorso nazionale vini D.O.C. e D.O.C.G. con il vino D.O.C. O’scuru o’ scuru (nerello mascalese e nerello cappuccio); nel 2009 Medaglia d’Argento Luci Luci Etna Doc Bianco (carricante) conseguito all’8º Concorso Enologico Internazionale “La Selezione del Sindaco”; Premio Douja D’Or Etna Bianco 2008 Luci Luci conseguito al 37º Concorso Nazionale Vini D.O.C e D.O.C.G; nel novembre 2009 Top Hundred 2009 – Etna Rosso “O’ Scuru O’ Scuru” entra fra i 100 migliori vini d’Italia.

A rappresentare l’Azienda un logo che mette in evidenza il significato di Al-Cantàra, una testa di donna con una sorta di copricapo, da un lato quindi l’etimologia della parola, che in arabo vuol dire ponte, rappresentata dal ponte (il copricapo) e la donna che rappresenta l’acqua fiumana, dall’altro la simbologia ovvero il vino come esponente dell’arte, che coniuga in sè il gusto alla sapienza del fare il vino, alla poesia e alla raffigurazione.

Il Dott. Pucci Giuffrida è l’uomo che ha fermamente creduto in un sogno che con grande tenacia è diventato un progetto da cui trarre continue ispirazioni e da cui tutti i siciliani non possono che trarre gratuite soddisfazioni. Eh sì, grazie al genio e all’intuizione di quest’uomo la Sicilia torna alla ribalta non solo con uno dei suoi prodotti che l’ha resa nota in tutto il mondo, il vino, ma con Al-Canatàra lo offre in una veste sempre più raffinata e completa. La grande idea dell’Azienda, infatti, è stata quella di proporre un ottimo prodotto in una confezione elegante. Ogni bottiglia è “letteraria” nella sua denominazione e “artistica” nella sua etichetta, dice il dott. Giuffrida, e come dargli torto! Alfredo Guglielmino, artista catanese, si è dedicato alla creazione delle etichette, talmente belle e colorate che ci si rallegra solo al guardarle. Sono molte le persone comuni che hanno scelto di conservare infatti le bottiglie vuote e non è un caso questo giacchè i riconoscimenti, proprio per la creazione delle etichette ,anche qui sono numerosi dal “Premio miglior soggetto originale” per  Amuri di Fimmina e Amuri di Matri Rosato IGT Sicilia, conseguito all’8º Concorso Etichette nell’ambito del concorso Enologico Internazionale La Selezione del Sindaco, al Premio Nazionale Etichetta d’Oro XVIII^ Edizione per le etichette Rosato “Amuri di Fimmina e Amuri di Matri”, Etna Rosso “O’ Scuru O’ Scuru” e Rosso IGT “Cappiddazzu Paga Tuttu”.

Le raffigurazioni traggono ispirazione dalla poesia di un altro siciliano DOC, Nino Martoglio, dando vita a “O’ Scuru o’ scuru” un etna rosso D.O.C. Da luci luci picuraru (che è anche un modo di dire catanese per indicare un ambiente con una luce fioca) nasce “Luci luci” Etna bianco D.O.C., ” A Nutturna” Bianco IGT Sicilia, “U Toccu” Rosso IGT Sicilia,  Amuri di Fimmina e Amuri di Matri” (Rosato IGT Sicilia), “A tistimunianza” (Olio Extra Vergine di Oliva), sono tutte opere dello scrittore belpassese mentre  ”Cappiddazzu Paga Tuttu” Rosso IGT Sicilia è tratto da un’opera scritta a quattro mani da Martoglio e Pirandello.

Un buon vino è “poesia” e per farlo ci vuole “arte” è lo slogan dell’Azienda, l’importanza enologica di O’ Scuru o’ scuru, La Triplici Allianza, A tistimunianza diventa ancora una volta culturale se si pensa che  sono state persino curate le stampe anastatiche delle opere che vengono omaggiate con l’acquisto dei vini siciliani confezionati in cassetta. Un’idea del tutto nuova nel mercato e certamente gradita a chi la riceve.

Al-Cantara non si ferma, va avanti sia con la sperimentazione che con la produzione. Ultimamente sono stati prodotti altri quattro vini destinati alla grande distribuzione organizzata: Lu veru piaciri Etna rosso D.O.C. (Nerello Mascalese e Nerello Cappuccio) tratto dall’opera di Domenico Tempio; dalla penna del palermitano Giovanni Meli nasce La fata galanti che da il nome al Rosso IGT Sicilia (Nero d’Avola), dagli artisti contemporanei nascono invece Muddichi di suli di Salvatore di Pietro, un Rosso IGT Sicilia (Nerello Mascalese), e Occhi di ciumi un’opera del Maestro Alfio Antico, straordinario tamburellista lentinese che canta l’anima della Terra Siciliana, proprio come il Bianco IGT Sicilia a cui presta il nome (Bianco Viognier).

Per un’Isola come la Sicilia nessun simbolo poteva essere più azzeccato del ponte. L’anello che congiunge, il mettere insieme… proprio quello che accade quando  ci si siede a tavola e si beve un buon bicchiere di vino.

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